Le tendenze skincare vanno e vengono, ma solo alcune riescono a conquistare una popolarità pari a quella dello skin flooding. Negli ultimi anni questo termine si è diffuso soprattutto grazie ai social media e alla cosmetica coreana, diventando il simbolo di un'idratazione intensa della pelle.
A prima vista il nome può sembrare complicato, ma il principio alla base dello skin flooding è sorprendentemente semplice. Si tratta di applicare più prodotti idratanti in successione su una pelle ancora leggermente umida, con l'obiettivo di massimizzare l'idratazione e migliorare il comfort cutaneo. Sebbene venga spesso presentato come una nuova tendenza, in realtà si basa su pratiche che fanno parte della skincare coreana da molti anni.
Letteralmente, skin flooding significa "inondare la pelle", un'espressione che descrive bene l'idea alla base di questa tecnica. Lo scopo non è utilizzare il maggior numero possibile di prodotti, ma stratificare formule leggere e idratanti affinché la pelle riceva la giusta quantità di idratazione e riesca a trattenerla più a lungo.
A differenza di altri trend skincare, non si tratta di un metodo aggressivo né dell'utilizzo di attivi particolarmente potenti. Lo skin flooding punta soprattutto su idratazione, effetto lenitivo e supporto della barriera cutanea. Per questo motivo è diventato molto popolare tra chi soffre di pelle disidratata, sensazione di pelle che tira o maggiore sensibilità.
Sempre più persone hanno a che fare con una pelle disidratata. Aria condizionata, riscaldamento, utilizzo frequente di ingredienti attivi, clima freddo e stile di vita moderno possono favorire la perdita di acqua della pelle, che appare così più secca e affaticata.
Lo skin flooding offre un approccio semplice, facilmente integrabile nella normale routine quotidiana senza dover acquistare numerosi nuovi prodotti.
Dopo la detersione, i prodotti idratanti vengono applicati uno dopo l'altro mentre la pelle è ancora leggermente umida.
Una routine tipica comprende un tonico idratante, un siero e infine una crema idratante che aiuta a trattenere l'acqua nella pelle. Ogni strato contribuisce a migliorare il comfort cutaneo e a mantenere l'idratazione più a lungo.
Non esiste però un numero prestabilito di passaggi. L'importante è adattare la routine alle esigenze specifiche della propria pelle.
La maggior parte delle routine skincare include già prodotti idratanti.
La differenza principale risiede nella stratificazione dei prodotti e nel momento in cui vengono applicati. Per alcuni tipi di pelle, più strati leggeri possono risultare più piacevoli rispetto a una sola crema molto ricca.
Questa filosofia è tipica della skincare coreana, che da anni privilegia texture leggere e applicazioni a strati. Il risultato può essere una pelle più idratata e confortevole, senza risultare appesantita.
Tra gli ingredienti più comuni troviamo l'acido ialuronico, la glicerina, il pantenolo, il beta-glucano e la Centella asiatica (CICA).
Questi ingredienti aiutano a migliorare l'idratazione, supportano la barriera cutanea e contribuiscono al benessere della pelle. Per questo motivo lo skin flooding viene spesso consigliato alle pelli disidratate, sensibili o con barriera cutanea compromessa.
Come per la maggior parte dei trend skincare, non esiste una risposta valida per tutti. Molte persone lo apprezzano soprattutto durante l'inverno o nei periodi in cui la pelle appare più secca del solito. È particolarmente indicato anche per le pelli disidratate.
Tuttavia, non tutte le pelli hanno bisogno di diversi strati di prodotti idratanti. Se la tua routine funziona già bene e la tua pelle è in equilibrio, non è necessario aggiungere nuovi passaggi solo perché sono di moda.
Un errore frequente è pensare che lo skin flooding significhi applicare cinque o sei prodotti idratanti consecutivamente. In realtà non è questo il suo principio. Anche una routine semplice può essere molto efficace. Conta di più scegliere prodotti adatti e ben tollerati dalla pelle.
Uno dei motivi del successo di questa tecnica è il suo stretto legame con la cura della barriera cutanea. Quando la pelle è disidratata o sensibile, l'obiettivo è fornire idratazione e allo stesso tempo aiutare la pelle a conservarla.
Per questo motivo lo skin flooding viene spesso associato a temi come la riparazione della barriera cutanea, la pelle sensibile e l'idratazione a lungo termine. Non rappresenta però la soluzione a tutti i problemi della pelle, ma un metodo utile per migliorarne il comfort.
In parte sì, ma soprattutto per quanto riguarda il nome. Le tecniche oggi identificate come skin flooding fanno parte della skincare coreana da molti anni. La stratificazione di prodotti idratanti leggeri non è affatto una novità.
Ciò non significa che questa tendenza sia inutile. Al contrario, ha contribuito a sottolineare l'importanza dell'idratazione e a ricordare che una pelle sana spesso ha bisogno di meno ingredienti attivi e di maggiore attenzione alle sue esigenze fondamentali.
Lo skin flooding è una tecnica semplice che punta a un'idratazione intensa attraverso la stratificazione di prodotti leggeri. Sebbene venga spesso presentato come una nuova tendenza, si basa su principi consolidati della skincare coreana.
Per molti tipi di pelle rappresenta un ottimo modo per migliorare idratazione e comfort cutaneo. Tuttavia, non deve essere considerato un passaggio obbligatorio in ogni routine. Come per la maggior parte delle tendenze skincare, i risultati migliori si ottengono con una routine personalizzata sulle esigenze della propria pelle, non con quella che prevede il maggior numero di passaggi.